Work in progress 2017/2018

Ipotesi progetti

LA MIA CITTA’.
Progetto multidisciplinare sulla città pubblica nelle relazioni fisiche e mediali.

Il progetto può costituire un modello di azioni declinabili secondo le specificità dei differenti centri urbani coinvolti.
Il programma viene attivato con una rete di medie città e, contemporaneamente, proposto attraverso ANCI e gli organi di rappresentanza professionali e di categoria.
Per accessibilità dei contatti, si possono inizialmente individuare le città di Pavia, Como, Lecco, Sondrio.
Uno dei principi del progetto si configura nella possibilità di stimolare il contrappunto critico tra la mappatura delle esperienze di chi abita uno specifico concreto contesto e i più sperimentali e innovativi percorsi maturati e realizzati in altre realtà.
La proposta intende anche contribuire ad avviare la collaborazione con l’associazionismo locale per la costruzione di atlanti di lettura dello spazio pubblico, non limitati alle sole analisi tecnico-disciplinari dei luoghi, ma in grado di indagare sulle implicazioni storiche, emotive e percettive della cittadinanza.

 Il telaio dell’iniziativa. Le ipotesi di programma.

  1. La durata: un evento serale di apertura seguito da una giornata di manifestazioni.
  2. I luoghi: individuare almeno due sedi, possibilmente anche in collegamento web. Le sedi dovrebbero essere costituite da a) un’area dismessa e b) una piazza. Non è escluso il coinvolgimento di altri spazi, quali biblioteca e museo o strutture espositive. La ricerca delle sedi deve coinvolgere il Comune, l’ordine Architetti, il Collegio Ing. e Arch.
  3. I temi guida:
    EDUCARE la città (Partners: comune, scuola, biblioteca….).
    INTEGRARE la città (Partners: comune – politiche sociali – scuola, associazioni).
    PROGETTARE la città (Partners: INU, Università, CRESME, Ordini e Associazioni professionali).
    PRODURRE in città (Partners: università, associazioni di categoria, Fablabs, incubatori d’impresa, CCIAA).
  4. Il luogo simbolico: il Pavillion come segno identitario. Una struttura facilmente trasportabile e immagazzinabile, che evochi e definisca un luogo flessibile e attrattivo adatto ad ospitare incontri, conferenze, mostre, laboratori formativi, story-tellers e narrazioni, attività musicali, attività ludiche. La sua declinazione architettonica deve avere qualità di riconoscibilità e valore identitario. Un hub generazionale e itinerante ospitato a turno dalle città della rete di progetto e prioritariamente destinato all’uso e al coinvolgimento delle giovani generazioni di cittadini e delle scuole. Parte significativa degli eventi deve essere affidata all’associazionismo locale. (Partners: Ordine Architetti, ADI, aziende private, Fondazioni, Associazioni).
  5. L’interazione multimediale – i selfies della città. Raccolta e diffusione di immagini istantanee che rappresentino una indagine emozionale dei luoghi da parte degli abitanti (Partners: comune – settore informatico -, aziende multimediali, fondazioni).
  6. Il forum. Tavoli e/o conferenze (da 2 a 4) sui temi e le loro possibili articolazioni.
    a) educare >>la formazione e la cultura
    b) integrare>> i confini
    c) progettare>> la qualità di vita
    d) produrre>> l’economia di conoscenza
  7. Gli itinerari: una selezione di spazi pubblici “occupati” da azioni sul campo. a) reading di poesia b) racconti per i ragazzi c) musica busker (selezionata da esperti musicali) d) fotografia e architettura (mostre?)
  8. Il pubblico: cittadini, associazioni professionali, associazioni culturali, scuole secondarie, università.
  9. Gli interlocutori e i partners. L’individuazione è in ragione degli argomenti selezionati per i singoli grandi temi.  A titolo di parziale e incompleto elenco di enti e persone: INU / Audis / CRESME / Politecnico / Bocconi / G124 / WoPa / Fablab Milano / CoWo / Aldà / ecc.

LA CITTA’ E L’ACQUA
Convegno internazionale.
L’acqua – fenomeno fisico di fondo nel processo storico di costruzione delle città e nell’azione di trasformazione antropica dei paesaggio – ha avuto un ruolo fondante anche quando il tema è stato ignorato o alterato dalla pianificazione urbana. Recentemente si assiste ad una rinnovata attenzione del progetto urbano al tema dell’acqua anche a seguito di una più diffusa sensibilità ambientale per la qualità degli habitat innescata dalla criticità climatica e idrogeologica, ma anche dalla crescente domanda sociale ed economica di valorizzazione delle risorse paesistiche e culturali dei luoghi. La proposta verte sulla opportunità di un’indagine articolata e sostanziata da casi studio alla scala europea. Como e il suo lago costituiscono sede privilegiata e attrattiva per questa iniziativa.

Ipotesi di programma.
1. Evento articolato in una giornata di incontri sulle possibili esplorazioni tematiche:
– sicurezza e prevenzione sul territorio
– cambiamenti climatici
– tutela della risorsa
– tutela paesistica
– valorizzazione culturale e turistica.

2.Tavola rotonda.
E’ il momento centrale del programma. Può essere attivato anche nell’impossibilità di predisporre l’iniziativa nella sua più completa articolazione. E’ ipotizzata la partecipazione di un critico di storia urbana e di progettisti che hanno sperimentato concreti interventi in contesti urbani fortemente caratterizzati da paesaggi acquatici.
Titolo provvisorio Riqualificazione dei luoghi dell’’acqua nella progettazione della città pubblica.

 Angelo Monti, Presidente

Fabiola Molteni, Segretario

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