Programma Urbanlab 2016-2017

programma-2017

Titolo. La mia città.

Proponente. Associazione Urbanlab, centro per lo studio e la promozione della cultura urbana

Partners. Amministrazioni pubbliche | Enti istituzionali (ANCI, CCIAA, INU, Ordini Professionali, ADI) | Associazioni di categoria (ANCE, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAGRICOLTURA) | Associazioni territoriali | Associazioni e centri studi nazionali (URBANPROMO, AUDIS, G124) | Fondazioni private | Aziende | Scuole di primo e secondo grado | Istituti universitari, scuole design, scuole grafica, scuole teatro.

Sedi. Luoghi emblematici ed evocativi in ambito urbano consolidato e/o aree periferiche da rigenerare.

Destinatari. Cittadini di una rete di città interessate a condividere e coordinare il progetto articolandolo nel tempo e nella sua natura itinerante.
Primo elenco di amministrazioni presso cui verificare disponibilità attraverso contatti diretti di conoscenza.
Monza, Lecco, Pavia, Sondrio, Bergamo, Como, net di Lurago d’Erba, Cinisello Balsamo.

Abstract. Il programma intende dare impulso alle progettualità ed energie sedimentate nelle realtà urbane, promuovendo aggregazioni di Enti e Associazioni su confronti pluridisciplinari: mixitè come cifra distintiva della cultura della città.
Un progetto di valorizzazione del lavoro intellettuale, delle reti di impresa con particolare accento alle attività innovative e alle forme della sharing economy.
Viene privilegiata l’individuazione e il coinvolgimento di una rete di pubbliche amministrazioni che si riconoscono affini nella ricerca e nella messa a punto di strumenti di governance partecipata orientati alla definizione di modelli urbani indirizzati al riconoscimento di nuove centralità e di luoghi che crescano per rigenerazione.
Il progetto intende coinvolgere professionalità e competenze molto diverse: architettura, urbanistica, design, sociologia, pedagogia, grafica, musica, arte.
Obiettivo è quello di coordinare e articolare la complessità – senza doverla necessariamente risolvere – delle tematiche attraverso contributi diversi e dai molti rispettivi linguaggi, consentendo ai partecipanti di elaborare confronti e condividere le proprie sintesi valutative.
Le azioni sono sviluppate attraverso eventi/strumenti di sensibilizzazione e partecipazione:

  • Forum
  • Urban Pavillion
  • Mostre
  • Corsi Formazione
  • Ricerche sul campo
  • Convegni
  • Conferenze

Gli strumenti possono essere utilizzati congiuntamente o separatamente in ragione dei programmi concordati con le singole amministrazioni interessate all’iniziativa.

Eventi/strumenti.
Il Forum.
E’ l’evento di avvio dell’intero progetto. Ha il ruolo di catalizzatore del programma.
Sede Monza. La proposta è incentrata sull’idea di un forum aperto ai nuovi orizzonti creativi delle professioni e dei mestieri. I fenomeni di mutazione in atto nei modelli della vita collettiva, delle interrelazioni sociali, della comunicazione, del lavoro e dell’accessibilità ai mezzi di produzione, fanno affiorare e consolidare nuove figure di cittadini, insieme a nuove professioni e attività. Il Forum è pensato per luoghi evocativi (un teatro, un spazio delle dismissioni industriali, un museo o galleria d’arte) dove far convergere un pubblico/attore intergenerazionale e senza gerarchie, di cittadini, esperti, operatori, giovani studenti e lavoratori per un confronto di esperienze, criticità, prospettive su un prefissato numero di focus tematici. Il programma dovrà coinvolgere istituzioni e rappresentanze di categorie nel ruolo di “facilitatori” dei dibattiti e degli workshops preparatori di un grande confronto finale. I temi pluridisciplinari saranno selezionati con l’obbiettivo di accontare la “città pubblica” sia nella dimensione fisica – i luoghi, le architetture, i servizi, la natura, le reti, la mobilità –  che in quella emozionale – estetica, culturale, identitaria, creativa, inclusiva.

L’Urban Pavillion.
Una struttura prefabbricata con materiali di riciclo o ad alta sostenibilità, facilmente trasportabile e immagazzinabile, che evochi e definisca un luogo flessibile e attrattivo adatto ad ospitare incontri, conferenze, mostre, laboratori formativi, story-tellers e narrazioni, attività musicali, attività ludiche. La sua declinazione architettonica deve avere qualità di riconoscibilità e valore identitario. Un hub generazionale e itinerante ospitato a turno dalle città della rete di progetto e prioritariamente destinato all’uso e al coinvolgimento delle giovani generazioni di cittadini e delle scuole. Parte significativa degli eventi deve essere affidata all’associazionismo locale.

Le Mostre.
Forum, Pavillion, luoghi urbani selezionati possono ospitare mostre di arte contemporanea, fotografia, illustrazione. Le mostre possono derivare da una programmazione autonoma veicolata via web e social network con la collaborazione di musei, ma anche da Workshops organizzati all’interno dell’urban pavillion e indirizzati all’analisi delle città ospitanti attraverso “atlanti eclettici” e “rilievi emozionali” pluridisciplinari.
Un altro tema con maggiore contenuto specialistico, ma comunque sinergico al Forum e al Pavillion, è orientato all’architettura ed è incentrato su argomenti che abbiano facile riscontro con le realtà urbane di ogni dimensione. Una prima ipotesi potrebbe concernere un repertorio di best practices sugli usi temporanei di aree di riqualificazione in Europa, riservato ai progetti di under 40. La raccolta delle proposte progettuali potrebbe essere coordinata attraverso il coinvolgimento delle riviste europee più rappresentative della cultura professionale e potrebbe risultare di interesse per politiche di promozione dei giovani architetti quali quelle attivate dalla Fondazione Mies Van De Rohe. La mostra avrà uno spazio di consultazione e diffusione online, una possibile pubblicazione sulle singole riviste e mostre espositive nei singoli paesi partecipanti curate dalle stesse riviste. In Italia verrebbe ospitata all’interno dell’Urban Pavillion.

Convegni e workshop.
Gli workshops sono intesi come laboratori programmati in ogni città (se ne ipotizza almeno uno per località) che possono concernere le seguenti  tematiche: ricerche ed esercitazioni progettuali universitarie, corsi di fotografia, laboratori didattici, coordinamento con le biblioteche e laboratori di lettura, incontri sulla poesia, scrittura, grafica,  musica,conferenze informative su  attività innovative, e start up ecc.
Si ipotizza, infine, almeno un convegno, meglio se collegato all’evento di Monza, che coinvolga ambiti necessariamente più specialistici e disciplinari. Il tema dovrebbe essere prevalentemente orientato alla cruciale definizione di un quadro giuridico-economico – fiscale di reperimento delle risorse per la rigenerazione e il recupero.

Le Conferenze.
L’Urban Pavillion può ospitare conferenze di figure di alto rilievo nelle molteplici voci della cultura urbana. Va individuato un tema unitario su cui coinvolgere qualificati esponenti della ricerca architettonica, sociologica, economica, storica, energetica, comunicazionale.

La Formazione.
E’ importante che l’intero progetto possa essere supportato da un programma di eventi formativi e didattici per le scuole di primo grado e di orientamento per le scuole superiori dei nuovi scenari delle attività professionali e d’impresa e della tecnologia innovativa.

Risorse. La dimensione e la estensione del progetto è anche funzione delle risorse economiche recuperabili. I soggetti che si intende contattare sono:
Aziende per la realizzazione dell’Urban Pavillion che può consentire un ritorno di immagine sull’investimento.
Camere di Commercio e Fondazioni per le manifestazioni e le mostre, per relatori e ospiti, per costi promozione.
Amministrazioni per la logistica, gli spazi, i sottoservizi (informatici, elettrici, ecc), la promozione.
Fondi europei. Il progetto è stato pensato come un programma di rete (ampliabile anche a scala europea) articolato nello spazio e nel tempo, in quanto queste condizioni sono prodromiche per consentire eventuali candidature a programmi di finanziamento europei sia come partners in reti già operanti che come leader “absolute beginner”.

Referenti. Urbanlab si propone come referente principale ma non esclusivo del progetto. L’idea è di configurarsi come coordinatore e facilitatore delle sinergie e dei contributi di persone e di Enti, dotati di ampie autonomie e indipendenza. I singoli protagonisti dovranno solo essere coerenti e rispettare la struttura dell’impianto ideativo qui illustrato.
Urbanlab mette a disposizione la propria struttura operativa costituita dal Comitato scientifico, prioritariamente impegnato all’individuazione dei Temi e all’organizzazione del Forum, la Redazione per la comunicazione e la raccolta documentale, i singoli associati per i contatti personali verso Istituzioni e gli organismi da coinvolgere.
Dopo il primo contatto con le singole Amministrazioni si ritiene opportuno, soprattutto nel caso del Forum, proporre l’istituzione di un Comitato Organizzativo condivisi.

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